Come fare per.. Persona


dichiarazione di assenza
Scheda aggiornata al 14/07/2018
DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia - Tribunale di Genova – Volontaria giurisdizione famiglia
6° piano - stanza 74 - Tel. 010/5692624
Orario: lunedì – venerdì: ore 9,00 – 13,00 – sabato chiuso

VEDI ORARIO ESTIVO

COS'E'

Quando sono trascorsi due anni dal giorno in cui una persona non è più comparsa nel luogo del suo ultimo domicilio o residenza e non se ne hanno più notizie, il Tribunale può dichiarare l’assenza dello scomparso. L’effetto è quello di poter aprire gli atti di ultima volontà dello scomparso e immettere gli aventi diritto nel possesso temporaneo dei beni o nell’esercizio temporaneo dei diritti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 49 sgg. cod. civ.  e  721 - 722 c.p.c. e 190 att. c.p.c.

CHI

I presunti successori legittimi e chiunque creda di avere sui beni dello scomparso diritti che dipendono dalla morte dello stessso.
E’ competente il Tribunale del luogo dell’ultimo domicilio o dell’ultima residenza dello scomparso.

COME

La domanda si propone con ricorso, nel quale devono essere indicati il nome, il cognome e la residenza dei presunti successori legittimi dello scomparso e, se esistono, del suo procuratore o rappresentante legale.
Occorre allegare:

  1. atto di nascita
  2. stato di famiglia
  3. certificato di irreperibilità dello scomparso.
COSTO

ESENTE DA CONTRIBUTO UNIFICATO
una marca da € 27,00 diritti forfetizzati notifica

I costi successivi si riferiscono a: copia autentica della sentenza, spese del legale, pubblicazioni su giornali e G.U.

INOLTRE

La sentenza che dichiara l'assenza deve essere inserita per estratto nella Gazzetta  Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel  sito internet del Ministero della giustizia. *
Di tale adempimento deve essere fatta annotazione sull’originale della sentenza. La sentenza non può essere eseguita prima che sia passata in giudicato e che sia compiuta la predetta annotazione.
Deve, inoltre, essere annotata in margine all'atto di nascita e trascritta in margine all'atto di matrimonio.
Divenuta eseguibile la sentenza, il tribunale, su istanza di chiunque vi abbia interesse o del pubblico ministero, ordina l'apertura degli atti di ultima volontà dell'assente, se vi sono.
Coloro che sarebbero eredi testamentari o legittimi, se l'assente fosse morto nel giorno a cui risale l'ultima notizia (o i loro rispettivi eredi) possono domandare l'immissione nel possesso temporaneo dei beni, che deve essere preceduta dalla formazione dell'inventario; la stessa attribuisce a coloro che l'ottengono e ai loro successori l'amministrazione dei beni dell'assente, la rappresentanza di lui in giudizio e il godimento delle rendite dei beni nei limiti stabiliti dalla legge.
E’ necessario l’intervento di un avvocato.

In materia di famiglia e di stato delle persone, l'articolo 729 del codice di procedura civile dispone che la sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta debba essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia.

Le richieste d'informazione da parte di studi legali vanno indirizzate  a pubblicazione.sentenze@giustizia.it